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April 25 starno ma vero!!sneocdo uno sdtiuo dlel'Untisverià di Cadmbrige, non irmptoa cmoe snoo sctrite le plaroe, tutte le letetre posnsoo esesre al pstoo sbgalaito, è ipmtortane sloo che la prmia e l'umltia letrtea saino al ptoso gtsiuo, il rteso non ctona. Il cerlvelo è comquune semrpe in gdrao di decraifre tttuo qtueso coas, pcheré non lgege ongi silngoa ltetrea, ma lgege la palroa nel suo insmiee... vstio?belol vreo?? April 24 L'INIZOciao raga...qst è il primo giorno di vita del blog...e cm ogni blog ke si rispetti deve contenere qlcs di indimenticabile,forse esagero,diciamo qlcs di speciale!!ci ho pensato su1po' di tempo e dato ke nn mi affiora alla mente nulla di memorabile ho pensato di commentare insieme a voi il film: MIO FRATELLO è FIGLIO UNICO...avendolo visto mi risulta+semplice parlarne!! QST è LA TRAMA DEL FILM: Il protagonista assoluto del film è Accio cioè Antonio Benassi, terzogenito di una famiglia unita ma poco affettuosa nei suoi confronti, di una religiosità severa e di rigidi costumi. Il ragazzo passa attraverso esperienze estreme e sempre animato da un'ingenua volontà di fare il bene ed aiutare gli ultimi, a cui si sente vicino. Il Bene però poco sostenuto da una capacità autocritica e sorretto invece da una scarsa flessibilità e da un'altrettanto rigida mentalità finisce inevitabilmente per scontrarsi con le regole, le idee degli altri e per sfociare nel Male. Accio viene considerato un ragazzo cattivo (da qui il suo soprannome offensivo), poco giudizioso, emarginato, ingannato persino dal suo padre spirituale - un venditore ambulante interpretato con dignità da Luca Zingaretti, ormai deciso a non essere solo il commissario Montalbano per l'immaginario collettivo - sempre picchiato e sottovalutato dalla famiglia, da una madre che non lo stima né lo considera, da un padre assente.Accio adolescente (grande il suo giovane interprete) aspira alla santità ma si rende ben presto conto di non essere fatto per una vita ascetica, continua però a desiderare l'azione, il gesto simbolico, tentativo estremo di essere qualcosa per qualcuno, tentativo inutile perché pochi nutrono sentimenti franchi e sinceri verso di lui che inconsciamente finisce con il convincersi di essere quello sbagliato.Si contrappone ad Accio il suo fratello maggiore, Manrico, quello bello, destinato ad essere vincente, sempre coccolato e vezzeggiato da tutti, sia in famiglia che con le donne.Il film scorre leggero per tutta la sua durata sostenuto amabilmente dai suoi interpreti, dal protagonista Elio Germano, sicuramente destinato a diventare un attore di punta in futuro, a Riccardo Scamarcio, sempre pronto a mostrare il suo sguardo imbronciato e il ricciolo ribelle, ad Angela Finocchiaro, caratterista drammatica del cinema del Duemila. Buona la ricostruzione dell'epoca dall'abbigliamento agli oggetti (la serie tv "Raccontami" ha fatto scuola anche nel cinema) alla colonna sonora (il regista però fa anche un salto negli anni Ottanta con "Amore disperato" di Nada, canzone del 1987). BELLISSIMO IL FILM...cosa posso dire??è 1film straordinario...ke suscita diverse emozioni(infatti carmen ha pianto..eheheh)!cmq vi consiglio vivamente di vederlo!!fatemi sapere cosa ne pensate...baci |
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